Matteo Arnaldi non ha avuto un inizio fortunato a Wimbledon, fermandosi subito dopo una sconfitta in quattro set contro il francese Quentin Halys. La gara ha spento le speranze del tennista ligure di ripetere i successi ottenuti a Parigi.
Difficoltà sull’erba per Matteo Arnaldi
La mancanza di esperienza su una superficie per lui poco familiare non ha agevolato Arnaldi in un match partito bene, ma che ha avuto una svolta decisiva nel terzo set, perso al tie-break. Riguardo a questo, ha affermato: “Non penso che quel doppio fallo sul 5-3 nel tie-break sia stato cruciale, ho avuto altre chance.” Ha anche riconosciuto che non è stata la sua giornata migliore, evidenziando numerosi errori e una partenza lenta.
Le sfide dopo il successo di Parigi
Il percorso di Arnaldi a Parigi aveva generato grande entusiasmo, ma ha espresso come questo entusiasmo possa svanire a causa delle sfide quotidiane e la competitività di altri tornei. “Il torneo mi ha dato fiducia, ma non cambia il nostro lavoro quotidiano”, ha sottolineato. Un mix di problemi post-Parigi ha contribuito alla sua scarsa preparazione per Wimbledon.
Una riflessione sulla stagione
Quando gli è stato chiesto di descrivere la prima metà dell’anno, Arnaldi ha detto: “È difficile scegliere un titolo. Ci sono aspetti positivi, la cosa principale era superare infortuni e difficoltà. La mia crescita è iniziata, specialmente dopo Parigi, ma ho ancora molto lavoro da fare, in particolare sull’erba.” Allora il futuro appare promettente, con il tennista pronto a incontrare nuove sfide mentre continua a sviluppare il suo gioco.
Fonte: Ubitennis