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Il miglior major dell’anno? Abbiamo classificato tutti i 13 (con uno ancora da giocare!)

Il miglior major dell’anno? Ecco la nostra classifica dei 13 (uno deve ancora arrivare!)

Da sinistra: Nelly Korda (all’U.S. Women’s Open), Aaron Rai (PGA Championship) e Padraig Harrington (U.S. Senior Open).

Oggi si sente frequentemente dire che la stagione dei major nel golf passa troppo in fretta. Siamo appena all’inizio di agosto, e la stagione sembra già finita — questo è il pensiero comune. Pensate: Augusta in aprile, PGA a maggio, Open I a giugno, Open II a luglio, e poi il calderone dei major è chiuso.

Eppure, siamo qui per dirvi che non è così: questa sintesi, questo “quattro e poi basta”, è decisamente troppo ristretta. Per cominciare, c’è un major che deve ancora svolgersi, e promette di essere entusiasmante: l’U.S. Amateur (maschile), quest’anno a Merion. Quando scenderà la sera del 16 agosto, quando tutto sarà concluso, chissà che l’Amateur non vinca il prestigioso premio di GOLF.com, “Miglior Major dell’Anno”. Potrebbe succedere, ma dovrà competere con questa fantastica terna di major che vi presentiamo in ordine di straordinarietà. Non stiamo considerando la fama dell’evento, il suo vincitore o il luogo, ma l’eccellenza palpabile dell’evento in sé.

1. U.S. Women’s Open a Riviera, vinta da Nelly Korda il 7 giugno.

Il verdetto: il campo, la sua storia; la vincitrice, la sua storia.

2. PGA Championship ad Aronimink, vinta da Aaron Rai il 17 maggio.

Il verdetto: L’ampia atmosfera tra Rory, Scheffler e Cam è interessante, ma questa vittoria del golfista più umile è stata una correzione benvenuta.

3. AIG Women’s Open a Royal Lytham, vinta da Shiho Kuwaki il 2 agosto.

Il verdetto: Shiho è stata l’ultima donna in piedi dopo un improbabile playoff a due buche, con due golfiste totalmente diverse, nel crepuscolo inglese di una domenica incredibile che ha dimostrato quanto sia difficile chiudere in golf.

Quest’anno, e in ogni anno che termina con un numero pari, ci sono 13 eventi golfistici di primo piano: i quattro sopra citati (U.S. Women’s Open, AIG Women’s Open, PGA Championship e U.S. Amateur), oltre a questi collaudati eventi: il Masters; l’U.S. Open e l’Open Championship; il Senior PGA Championship e gli U.S. e Senior British Opens; il KPMG Women’s PGA Championship e il Chevron Championship; e l’Augusta National Women’s Amateur. Il prossimo anno, con la Ryder Cup in Irlanda, ci saranno 14 eventi.

Questa lista è soggettiva? Certamente. C’è un motivo per cui il Tradition, un cosiddetto major senior, non è incluso? Sì. La nostra opinione è che i vincitori dei major ottengano diritti di vanto che non scadono mai finché il golfer è in vita; alla vittoria, il vincitore è sopraffatto dall’emozione, così come i fan. Se ami il golf, stai seguendo la storia.

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