Max Verstappen ha recentemente messo in evidenza le difficoltà che la Red Bull sta affrontando nel 2026. Il secondo posto conquistato in Ungheria ha rivelato le criticità della RB22, nonostante il trionfo apparente. Questo risultato, pur essendo il migliore, ha evidenziato le sfide che la squadra sta cercando di superare.
Lo sviluppo della RB22 e le sfide tecniche
La squadra di Milton Keynes ha iniziato la stagione con qualche difficoltà, in parte a causa del pesante sviluppo tecnico del 2025, mirato a mantenere vive le ambizioni titolate con Max Verstappen. Questa situazione è paragonabile a quella di McLaren, che, pur non introducendo aggiornamenti significativi, ha lavorato per ottimizzare la performance di un’auto già al limite del proprio potenziale.
Rispetto a team come Ferrari e Mercedes, che hanno puntato precocemente sul 2026, Red Bull ha sentito il peso di questo approccio. Nelle prime gare, la RB22 ha dovuto persino confrontarsi con vetture del centro gruppo, mostrando difficoltà evidenti nel gestire la competitività. Per questo motivo, il team ha dovuto accelerare lo sviluppo, al fine di affrontare le problematiche strutturali del progetto.
Novità e aggiornamenti recenti
Durante i test invernali, sono stati introdotti miglioramenti significativi. La necessità di avanzare in classifica e il timore di perdere Max Verstappen hanno spinto Red Bull a implementare numerosi aggiornamenti nei Gran Premi del Giappone, di Miami e dell’Austria, trasformando la vettura in pochi mesi. I risultati hanno dimostrato che la RB22 sta recuperando terreno sui rivali, grazie alla continua evoluzione.
Nonostante il concetto di base sia rimasto invariato, il team ha operato modifiche su diverse aree: dall’ala anteriore al fondo vettura, dalle pance al diffusore, incluse migliorie meccaniche. Nelle prime gare, i piloti avevano segnalato problemi di sterzo, ma è stato solo a Miami che i tecnici sono riusciti a capire e risolvere la questione.
In Austria, oltre alle modifiche aerodinamiche, è stato possibile ridurre il peso della RB22, che all’inizio della stagione aveva superato la massa minima stabilita dalla Federazione, a causa di ritardi nel 2025. Con il tempo a disposizione che si riduce, è chiaro che la squadra deve lavorare in modo sprint per garantire prestazioni competitive.
Fonte: Motorsport.com