Ferrari SF-26: l’innovativa ala anteriore con deviatori di flusso

Ferrari SF-26 rappresenta un passo avanti significativo nella tecnologia delle monoposto. Dopo la deludente performance a Monte Carlo, la Scuderia di Maranello ha deciso di portare un nuovo pacchetto di aggiornamenti a Barcellona. Questo sviluppo, curato dallo staff tecnico guidato da Loic Serra, segue il pacchetto introdotto a Miami, dimostratosi con risultati misti.

Modifiche all’ala anteriore

Una delle novità più evidenti sulla SF-26 è l’ala anteriore, che ha subito modifiche nella sezione laterale esterna. Durante i test in galleria del vento, il team guidato da Diego Tondi e Franck Sanchez ha lavorato per ottimizzare l’effetto out wash, convogliando meglio i flussi d’aria attorno alle ruote anteriori per migliorare l’efficienza aerodinamica.

Introduzione del diveplane

In questa nuova configurazione, è stato implementato anche il diveplane, un flap montato nella parte alta della paratia laterale. Sebbene la Ferrari sia stata l’ultima tra i top team a adottare questa soluzione, il design realizzato è particolarmente curato grazie a un accurato studio di micro-aerodinamica. La Scuderia ha portato anche l’ala anteriore tradizionale a Barcellona per permettere delle comparazioni durante le prove libere.

Deviatori di flusso e downforce

Emergono ulteriori dettagli tecnici, compreso un aggiuntivo deviatore di flusso all’estremità del footplane, progettato per potenziare l’effetto out wash. Ma la parte più rilevante è sotto l’ala anteriore, dove sono stati inseriti quattro convogliatori di flusso con diverse forme e lunghezze, pensati per generare downforce, simili ai canali Venturi.

Il contributo dell’Alpine

Questa innovazione richiama a un concetto precedentemente esplorato dall’Alpine, che la Ferrari ha saputo amplificare, attingendo a idee delle proprie radici storiche, quando era dominante nel campionato.

Performance del retrotreno

La SF-26 è in grado di generare notevole carico verticale al retrotreno grazie al sistema FTM, un profilo che utilizza il soffiaggio degli scarichi. Questo sistema non solo migliora l’estrazione dell’aria dal diffusore, ma ottimizza anche l’efficienza del piano inferiore dell’ala posteriore, giustificando un intervento riequilibratore.

Fonte: Motorsport.com

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