Ferrari delude in Austria, soffrendo a causa di una potenza insufficiente e un alto drag. La gara di Spielberg ha rivelato una SF-26 in difficoltà, soprattutto dopo il positivo risultato di Lewis Hamilton a Barcellona. La squadra di Maranello, che si aspettava di avere successo, ha invece trovato la sua posizione dietro a Mercedes, Red Bull e McLaren, culminando in un ottavo posto per Charles Leclerc.
Una gara deludente per Ferrari
Il GP d’Austria ha visto la Ferrari chiudere con risultati ben al di sotto delle aspettative, con Leclerc che ha tagliato il traguardo a 45 secondi dal vincitore. Le promesse di recupero di potenza comuni nelle dichiarazioni della squadra non si sono tradotte in performance concrete sulla pista.
Analisi del motore SF-26
La Ferrari ha introdotto un nuovo motore 067/6 con aggiornamenti sull’ADUO, ma i risultati sono stati modesti. La squadra ha comunicato di aver guadagnato solo 5-7 cavalli, una debole compensazione rispetto al gap totale di 25 cavalli rispetto ai concorrenti. Questo ha messo in evidenza una netta differenza di performance rispetto a Mercedes, che ha apparentemente liberato cavalli aggiuntivi con un update del suo motore M17 E Performance.
Confronto con gli avversari
Inoltre, Mercedes ha messo a frutto una strategia solida anche senza l’ADUO, dimostrando controllo e superiorità rispetto alla Red Bull-Ford, percepita come l’unità di riferimento dalla FIA. Curiosità include il fatto che Russell abbia potuto utilizzare marce più basse senza subire penalizzazioni in termini di prestazione, avvantaggiando la sua corsa.
Conclusioni sulla prestazione della SF-26
In definitiva, il GP d’Austria ha evidenziato ancora una volta le sfide persistenti per Ferrari, con la necessità di una ristrutturazione significativa per tornare competitivi. I fan rimangono in attesa di miglioramenti nella prossima gara.
Fonte: Motorsport.com