Antonelli strategia: la prudenza paga nel Gran Premio di Barcellona

Antonelli strategia ha destato non poche polemiche al termine del Gran Premio di Barcellona. Toto Wolff ha dichiarato: “Abbiamo sempre affermato di non voler imporre ordini di squadra, ma oggi abbiamo subito una sconfitta anche per non aver attuato un team order. Dobbiamo affrontare questo problema”. In Austria non ci sono stati ordini, ma ora è utile riflettere sulle scelte strategiche del team Mercedes.

Strategie contrastanti durante la gara

Al giro 42, Russell si trovava in testa con un vantaggio di poco più di un secondo su Verstappen e circa sette secondi su Antonelli. Preoccupati da un potenziale undercut della Red Bull, i membri di Mercedes decisero di richiamare Russell ai box, terminando così un stint di 24 giri su gomme hard. Questo ha permesso a Verstappen di prendere il comando temporaneamente, optando per un stint più lungo con l’intento di accumulare vantaggio grazie a pneumatici freschi, fondamentali per un attacco finale alla Mercedes.

Le conseguenze delle scelte strategiche

In quel frangente, si è deciso il destino della gara. I strategist di Mercedes scelsero di mantenere Antonelli in pista, prolungando il suo stint. Verstappen si fermò al giro 49, momento in cui Kimi si era già avvicinato a meno di due secondi dalla Red Bull. Dopo la sosta di Max, Antonelli rimase in pista per altri due giri, accumulando un ritardo di circa due secondi e mezzo rispetto a Russell e Verstappen. Questo ritardo, in considerazione dell’esito finale, diventa significativo: alla bandiera a scacchi, Antonelli terminò a soli tre decimi da Verstappen e a meno di due secondi dal suo compagno di squadra.

Analisi e commenti da Wolff

“Credo che sia stata la strategia giusta al momento giusto – ha affermato Toto Wolff – perché quando Kimi è tornato in pista dopo la sua ultima sosta, Piastri era a soli 1,8 secondi da lui. Sono convinto che la strategia abbia funzionato. Kimi ha perso la gara nelle prime fasi, partendo con un approccio molto aggressivo. Questo lo ha portato a commettere errori in curva 1, 3 e 4, ma apprezzo questo atteggiamento, è esattamente ciò che mi aspetto da lui”.

Ci sono poche incertezze riguardo all’opportunità persa da Antonelli nei primi giri. Tuttavia, le spiegazioni di Wolff sul ritardo dell’ultimo pit stop suscitano alcune domande. “Prolungare lo stint di Kimi ha portato vantaggi. Ogni giro extra significa circa due decimi e mezzo di vantaggio con gomme più fresche”, ha concluso.

Fonte: Motorsport.com

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