La Procura di Milano ha avviato un’istruttoria riguardante la partita Inter-Roma, richiedendo di acquisire i file originali relativi agli audio e ai video del Var. Questa indagine segue le polemiche suscitate dal contatto controverso tra Bisseck e Ndicka, che ha portato a discussioni sul rigore negato all’Inter. Al momento, la gara non è inclusa negli inviti a comparire, ma secondo i pm, potrebbe nascondere una potenziale ingerenza. Infatti, il supervisore dell’operazione Var era Andrea Gervasoni, attualmente indagato solo per Salernitana-Modena, complicando ulteriormente la questione.
La gara è diventata nota non solo per le vibranti proteste dell’Inter, ma anche per la mancata diffusione immediata dei colloqui tenuti nel Var, condotti da Marco Di Bello, affiancato da Marco Piccinini e dall’arbitro di campo Michael Fabbri. Gianluca Rocchi, figura di spicco nel designare gli arbitri, ha successivamente ammesso che c’era stato un errore nell’arbitraggio, confermando il rigore dovuto. Tuttavia, ha anche rivelato di aver ritardato la divulgazione degli audio per evitare ulteriori polemiche in un periodo critico del campionato.
È apparso evidente che negli audio esistenti ci fosse qualche informazione sgradita ad alcuni membri del comitato arbitrale. Inizialmente accantonati, gli audio sono stati poi trasmessi durante la trasmissione Open Var il 26 maggio 2025, un mese dopo il match. Tuttavia, all’interno di questi file non è stata trovata la frase incriminata “fatti i fatti tuoi”, attribuita a un soggetto sconosciuto dai pm. È fondamentale indagare se tali materiali audio e video siano stati manipolati o tagliati, e se questa modifica sia avvenuta prima dell’arrivo a Dazn, il quale ha trasmesso i contenuti così come ricevuti.
Con la richiesta di ottenere i file originali, la Procura di Milano punta a chiarire se vi siano state irregolarità sottostanti. Questo caso si inserisce all’interno di un contesto più ampio di scrutinio riguardo le decisioni arbitrali e le loro implicazioni sul corso del campionato di Serie A. La lotta per la trasparenza e la correttezza in ambito sportivo è cruciale per mantenere la fiducia dei tifosi e dei protagonisti del gioco, e questa indagine potrebbe rivelarsi fondamentale per il futuro di entrambe le squadre coinvolte.
La Juventus, il Milan, e l’Inter hanno tutte subito situazioni simili in passato, facendo crescere la pressione per una revisione che prometta maggiore imparzialità e giustizia. In questo contesto, le incertezze sull’operato degli arbitri e il Var potrebbero dover essere affrontate con urgenza, per stabilire che i principi del fair play non siano solo meri slogans, ma realità operative. Resta da vedere quale impatto avranno queste indagini sulle prossime decisioni relative alla direzione delle gare e sulla gestione della comunicazione ufficiale da parte della lega calcistica italiana.
Fonte: TuttoMercatoWeb.com – roma




