Come Jalen Brunson è diventato un campione NBA
Jalen Brunson ha realizzato 45 punti nella Gara 5 delle Finals NBA, guidando i Knicks alla vittoria del titolo. Ma come ha fatto a diventare un campione NBA, MVP delle Finals e una leggenda di New York? La risposta è semplice: “Io, da solo, in palestra,” afferma il guardia dei Knicks.
La mentalità di Brunson
Nell’estate del 2011, Blake Drazner nota un suo compagno di classe, Jalen, che cammina con uno zaino e un pallone da basket in mano. Non può fare a meno di chiedersi perché Jalen si alleni in quel caldo torrido. Ogni giorno la stessa scena si ripete e diventa una battuta ricorrente in famiglia: “Indovina chi ho visto oggi?”.
Un giorno, Drazner chiede a Brunson cosa stia facendo e lui risponde: “Vado in palestra, mi alleno e poi torno a casa.” Anni dopo, Drazner scopre che il tragitto è di sei miglia in totale. “È una mentalità,” dice Drazner. “E lui l’ha sempre avuta.”
Il lavoro duro di Brunson
Durante il suo primo anno di liceo, Brunson gioca nella lega estiva della Stevenson High School. Dopo ogni partita, lui e il suo amico Connor Cashaw si dirigono al Berto Center, il centro di allenamento dei Chicago Bulls. “Avevano tre obiettivi: accademici, allenamenti e socializzazione,” racconta Brunson. Ma per lui, la scelta è chiara: accademici e allenamenti. È parte della sua essenza.
Un approccio unico al miglioramento
Nei suoi allenamenti notturni, Brunson si distingue per il suo modo di pensare: “Come posso migliorare? Come posso fare il passo successivo?” Questo atteggiamento lo ha portato a diventare un recluta da cinque stelle.
La crescente attenzione su Brunson
Nel suo ultimo anno di liceo, Brunson attira l’attenzione di grandi università come Kansas, Villanova e Illinois. Le voci sul suo talento iniziano a diffondersi, testimoniando l’impatto che ha avuto nel mondo del basket.
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