Como – Champions: la sorprendente avventura del club lariano è stata accompagnata dalla travolgente colonna sonora di “Cavalinho”. Il brano, che ha conquistato i cuori di tifosi e giocatori, è diventato il simbolo di una stagione storica.
“Vai, oh, vai no cavalinho. Vai, vai, vai, oh, vai no cavalinho”. Questa frase è diventata un ritornello familiare per tutti i sostenitori del Como, mentre la squadra di Cesc Fabregas si è guadagnata una storica qualificazione alla Champions League. “Cavalinho”, pubblicata nel 2024 dal DJ Pedro Sampaio e interpretata da Gasparzinho, ha travalicato i confini brasiliani, risuonando anche tra le tifoserie italiane. Il fenomeno è tale che anche l’Arezzo ha scelto questo brano come colonna sonora per le sue celebrazioni nel ritorno in Serie B.
In un’intervista esclusiva con TuttoMercatoWeb, Gasparzinho ha espresso la sua sorpresa e gioia nel vedere il suo brano utilizzato dalle squadre italiane: “Non immaginavo che la canzone diventasse virale tra le squadre italiane. Sono molto felice di tutta questa nuova fase italiana”.
Il Como ha giocato un ruolo significativo nella trasformazione di “Cavalinho” in un tormentone. Solo due settimane fa, Alvaro Morata aveva condiviso un video dei festeggiamenti della squadra nello spogliatoio, un momento ripreso e ricondiviso dallo stesso Gasparzinho sui social. Anche domenica, dopo la storica qualificazione in Champions League, le casse dello spogliatoio hanno suonato di nuovo “Oh, vai no cavalinho”, ormai autentico inno della squadra. “Mi fa molto piacere che la canzone sia rimasta in un momento così importante nella storia del Como”, ha dichiarato il cantante, rivelando il suo sogno: “Sarebbe molto bello riuscire ad andare al Sinigaglia per una partita di Champions. E magari cantare allo stadio insieme ai giocatori e ai tifosi”.
Gasparzinho è un appassionato di calcio, ma ammette di non aver seguito la Serie A fino a poco tempo fa. “Seguo il campionato brasiliano e sono un tifoso del Flamengo”, ammette. E quando gli si chiede del suo giocatore preferito, non ha dubbi: “Anche se gioca nel Santos, dico Neymar. Sono felice che sia stato convocato al Mondiale. Un giorno mi piacerebbe conoscerlo”.
Quella che doveva essere una semplice hit brasiliana è diventata, grazie al Como, la colonna sonora delle notti più belle che il club ha da offrire. E chissà che non vi sia un capitolo futuro tutto da scrivere, magari proprio al Sinigaglia, con Gasparzinho e i tifosi a condividere un momento indimenticabile.
Fonte: TuttoMercatoWeb.com – como



