Motore V8, un tema caldo nella Formula 1, è stato al centro della recente conferenza di Benedetto Vigna, CEO di Ferrari. Durante la call con gli analisti, Vigna ha fatto il punto sui risultati del primo trimestre, sottolineando come il settore racing abbia contribuito positivamente ai ricavi, grazie all’aumento delle sponsorizzazioni e alla vendita di motori ad altre squadre.
Prospettive per il futuro del racing
Vigna ha messo in evidenza i progressi della Ferrari in questa stagione, sia in Formula 1 che nel Campionato Mondiale Endurance, evidenziando che i piazzamenti sul podio dimostrano miglioramenti tangibili. Pur non avendo ancora conseguito vittorie, l’obiettivo resta quello di raggiungere il trionfo il prima possibile, mentre l’attenzione è rivolta anche al futuro della scuderia.
Le discussioni sui motori V8
Una menzione interessante è stata dedicata al possibile ritorno dei motori V8, un argomento caldeggiato anche dal presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem. Vigna ha confermato che le discussioni con la FIA sul motore V8 sono in corso da tempo. Ha sottolineato l’importanza di rivedere i regolamenti ogni cinque anni, come previsto, senza impattare le strategie delle vetture stradali.
Avanzamenti nel regolamento e coalizioni
Le indiscrezioni suggeriscono che la proposta di un motore V8 da 2.600 cc sta procedendo con buone possibilità di realizzazione, con esperti che ipotizzano una definizione regolamentare entro la fine del 2026. Oltre a Ferrari, anche Mercedes e Red Bull-Ford avrebbero mostrato segnali di consenso riguardo a questa evoluzione. Tuttavia, Audi ha manifestato delle riserve, mentre si attendono aggiornamenti da Honda, attualmente in difficoltà con le sue PU.
Fonte: Motorsport.com




