Jannik Sinner ha impressionato a Cincinnati, mentre troviamo Rublev e Medvedev eliminati dal torneo. Durante i sedicesimi di finale del Cincinnati Open, due delle teste di serie hanno dovuto dire addio alla competizione. Andrey Rublev è stato battuto in modo deciso da Borges, mentre Daniil Medvedev ha faticato a iniziare bene, ma è riuscito a strappare il primo set al fotofinish, dopo aver annullato ben quattro setpoint. Tuttavia, nel secondo set, ha ceduto il passo a Nakashima, che ha dominato il set decisivo.
Prestazioni di Fritz e Merida
Fritz ha affrontato Merida, mostrando però alcune difficoltà con il servizio, rimanendo appena oltre il 50% di prime palle. Nonostante ciò, nel primo set ha dovuto difendere solo una palla-break. Merida, giovane talentuoso, ha servito con una percentuale del 80%, ma ha avuto problemi nel gestire la pressione. Il numero 40 del mondo tentava di prendere il controllo degli scambi, ma è risultato poco paziente.
All’insegna del coraggio
Fritz ha brekkato Merida sul 3-2, riuscendo a mantenere il controllo durante lo scambio e beneficiando degli errori dell’avversario. Merida, pur avendo chiuso il parziale con sette colpi vincenti, ha commesso ben 14 errori non forzati, evidenziando la necessità di migliorare la sua strategia.
La lotta e le opportunità
Nel secondo set, Merida ha cercato di emergere da un momento difficile, trovandosi sotto 0-40; con audacia ha effettuato colpi vincenti da fondocampo per ribaltare la situazione. Purtroppo, non è riuscito a mantenere il controllo necessario, causando nuovamente un break a favore di Fritz, il quale ha continuato a mostrare un servizio in netta crescita rispetto alla frazione iniziale.
L’incontro si è concluso con Merida che ha accumulato 25 errori gratuiti, di cui 17 con il rovescio. Fritz, ora atteso negli ottavi da Christopher O’Connell, è ben posizionato per proseguire il suo cammino nel torneo.
Fonte: Ubitennis