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Matteo Berrettini: “Le pause sono cruciali per raggiungere performance eccellenti”

Matteo Berrettini è tornato in campo al National Bank Open di Montreal, dopo una pausa forzata post-Wimbledon. La sua recente esperienza, marcata da un’intensa competizione e una sconfitta con Dimitrov, ha reso necessari ulteriori periodi di recupero. Fortunatamente, il problema fisico che lo ha afflitto a Londra sembra finalmente superato e il tennista è entusiasta di affrontare la stagione nordamericana sul cemento.

Un risveglio dopo la pausa

Con entusiasmo, Matteo Berrettini ha dichiarato: “Sto bene, finalmente sono di nuovo in Canada, ed è da qualche anno che non gioco qui, quindi sono davvero contento di essere tornato.” Tuttavia, la pausa dai tornei estivi sulla terra battuta ha pesato, dato che questi eventi sono storicamente adatti alle sue caratteristiche di gioco e gli evocano ricordi piacevoli.

L’approccio alla gestione degli infortuni

Abbiamo poi chiesto a Matteo come ha affrontato il periodo difficile dopo l’infortunio: “Sì, sono consapevole della mia storia e dell’importanza di gestire i periodi di recupero. L’infortunio di Parigi, per fortuna, non è stato grave, ma ha accelerato la mia guarigione per Wimbledon. Arrivare ai 30 anni comporta sfide fisiche, e ho dovuto prendere decisioni difficili riguardo ai tornei.”

Mindset e preparazione

Alla domanda su come abbia integrato una nuova mentalità nel suo approccio alla carriera, Berrettini ha risposto: “Mi osservo e vedo come reagisce il mio corpo, cose buone e cattive. Questa consapevolezza è importante, ma deve essere bilanciata per evitare l’ipersensibilità.” Ha concluso sottolineando quanto sia fondamentale adattarsi per mantenere alte le proprie performance nel tennis professionistico.

Fonte: Ubitennis

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