Hamilton penalità ha segnato un sabato difficile per Lewis Hamilton all’Hungaroring. Il pilota britannico ha vissuto momenti contrastanti, passando da una potenziale pole position a una delusione a causa di una penalità.
Un sabato da dimenticare
Durante le qualifiche, Hamilton sembrava in controllo e si preparava alla decima partenza al palo in Ungheria. Tuttavia, un giro spettacolare di Lando Norris ha rovinato i suoi piani, superandolo per soli 12 millesimi. La frustrazione è stata evidente dopo le qualifiche quando Hamilton ha abbandonato la sua SF-26 scuotendo il capo, deluso non solo per la perdita della pole position, ma anche per la penalità che stava per arrivare.
La penalità e le sue conseguenze
La situazione si è complicata quando i commissari di gara hanno esaminato un episodio di impeding ai danni di Oscar Piastri. Le immagini hanno mostrato che Hamilton non poteva evitare la penalità, in quanto l’ostruzione era chiara, anche se involontaria. Questo incidente ha fatto sì che scivolasse dalla pole position a una settima posizione in griglia, poi diventata sesta grazie a una successiva penalità inflitta a un altro pilota.
Le parole di Vasseur
Dopo la penalità, il team principal Ferrari, Frédéric Vasseur, ha preso la parola riguardo l’accaduto, dichiarando che la responsabilità non era di Hamilton. Secondo Vasseur, la Ferrari ha comunicato troppo tardi a Hamilton che Piastri stava arrivando. “Se c’è stato un errore, è stato un nostro errore,” ha affermato, evidenziando la necessità di migliorare la comunicazione all’interno del team.
Questo episodio ha messo in risalto non solo le pressioni delle qualifiche ma anche il ruolo cruciale della squadra nel determinare il risultato finale di ogni gara. Con Hamilton ora in una posizione di partenza sfavorevole, sarà interessante vedere come gestirà la situazione durante il Gran Premio di Ungheria.
Fonte: Motorsport.com