Avellino mercato, il nuovo portiere Tommaso Martinelli ha finalmente condiviso le sue aspettative e impressioni in conferenza stampa. Il giovane estremo difensore ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a scegliere Avellino, un’importante piazza con una tradizione calcistica richiedente e appassionata.
Martinelli ha rivelato che l’Avellino lo desiderava fin dall’inizio, facendolo riflettere sul miglior percorso per la sua carriera. “La telefonata del direttore e del mister è stata decisiva. Venire ad Avellino, in questa piazza vibrante, è un’opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire. Ho avuto sei mesi memorabili alla Sampdoria, ma per il mio sviluppo personale credo sia la scelta giusta”, ha dichiarato il portiere. Le sue parole evidenziano l’importanza del legame tra il giocatore e la città, dove già ha avuto modo di giocare una partita.
“Mi trovo bene con il gruppo, ho trovato ragazzi eccezionali che mi hanno accolto a braccia aperte”, ha continuato Martinelli. Conoscendo già Moruzzi, il portiere ha avuto una transizione più agevole. Ha anche menzionato il suo idolo, David De Gea, con il quale si è allenato per due anni e mezzo, esprimendo la sua ammirazione per l’allenamento e la dedizione del grande portiere.
Riferendosi al passato di altri portieri che si sono affermati ad Avellino, ha notato di non aver ancora parlato con nessuno, ma riconosce l’importanza di una carriera costruita con pazienza e duro lavoro. Martinelli ha affermato: “Non ho scelto Avellino solo per il passato di altri portieri, ma per il fatto che rappresenta una grande opportunità per la mia crescita”.
Quando gli è stato chiesto se avesse obiettivi personali o di squadra, ha risposto con cautela, dicendo di non voler portare sfortuna, ma il suo desiderio è chiaro: “Spero di giocare il più possibile e aiutare la squadra a crescere, sia in campo che fuori”.
Martinelli ha poi lodato il lavoro del mister Nesta e del preparatore dei portieri Benassi, con cui ha già instaurato un buon rapporto. “Ho già parlato con il mister e so come lavora. È una persona straordinaria con obiettivi chiari”, ha detto. La sua impressione del gruppo è positiva, evidenziando la mix di esperienza e gioventù: “Anche se sono qui solo da pochi giorni, ho già percepito l’unità del gruppo”, ha sottolineato.
Ricordando che aveva solo sei mesi quando Nesta vinceva il Mondiale, Martinelli ha ammesso di emozionarsi nel ricevere una chiamata dal mister. “È un onore conoscere un leggendario calciatore come lui, ora anche allenatore. Sa esattamente cosa vuole dalla squadra”, ha affermato.
In merito al numero da indossare, ha menzionato di poter scegliere 30, il suo numero in Primavera, oppure 50, che rappresenta la sua prima convocazione in Serie A. Martinelli ha riflettuto sulla stagione di Serie B che lo attende: “Ogni squadra lotterà per ottenere il massimo, e noi daremo sempre il massimo”, ha spiegato.
Per Martinelli, il percorso di Daffara, che si è fatto strada fino alla Serie A, è fonte di ispirazione. “Il mio obiettivo è lavorare duramente e poi si vedrà. Ora voglio solo dare il massimo per l’Avellino”, ha concluso.
Alla domanda sul pubblico avellinese, ha detto: “Questo pubblico è incredibile, si fa sentire e crea un’atmosfera straordinaria, meritano il meglio. Ogni partita è una battaglia e la città ha grandi aspettative”, dimostrando di essere ben consapevole della pressione e delle esigenze che comporta giocare in una piazza così calorosa.
Fonte: PianetaSerieB – Avellino



















