La decisione di scambiare Jaylen Brown
Il presidente delle operazioni di basket dei Boston Celtics, Brad Stevens, insieme al proprietario della squadra Bill Chisholm, vuole chiarire che la decisione di scambiare il perenne All-Star Jaylen Brown non è stata presa alla leggera.
Stevens ha affermato che, dal loro punto di vista, era necessario dare alla franchigia la flessibilità di cui ha bisogno per competere in un NBA in continua evoluzione, dove la gestione del bilancio sarà più importante che mantenere diversi talenti cresciuti in casa con contratti costosi.
Critiche e considerazioni
Stevens ha riconosciuto le critiche che circondano il front office di Boston dopo la sorprendente decisione di scambiare Brown con i rivali di divisione Philadelphia in cambio di Paul George e di più scelte al draft.
“Quando Jaylen e io ci siamo seduti all’inizio di giugno e abbiamo parlato del suo futuro a Boston e altrove, gli ho detto che se mai avessimo scambiato Jaylen sarebbe stata una giornata triste per me personalmente,” ha affermato Stevens. “E certamente le emozioni che tutti noi abbiamo provato… Credo che siamo empatici e comprendiamo. È una cosa davvero difficile.”
Le sfide future
Stevens ha spiegato che, nonostante le recenti stagioni da oltre 50 vittorie, il percorso per i Celtics sembrava più impegnativo con il 70% del loro cap salariale e una percentuale così alta del loro utilizzo legata a due giocatori.
Brown entrerà nella prossima stagione con oltre 185 milioni di dollari rimanenti sul contratto record di cinque anni e 304 milioni firmato con Boston nel luglio 2023. Se fosse rimasto, la squadra avrebbe dovuto decidere se offrirgli un’estensione di due anni di circa 140 milioni di dollari.
Questo, insieme ai quasi 190 milioni rimanenti sul contratto da 314 milioni di Jayson Tatum, è stato considerato troppo per i Celtics per mantenere la flessibilità del roster.
Il futuro dei Celtics
Paul George guadagnerà 54 milioni di dollari nella prossima stagione, che combinati con i 58 milioni di Jayson Tatum costituiranno circa il 70% del cap salariale dei Celtics nel 2026-27.
Con George che avrà solo una stagione a disposizione, il futuro della franchigia sarà cruciale da monitorare.

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