Fiorentina – Un avvio di stagione che lascia il segno. La nuova era della Fiorentina, guidata da Fabio Grosso, ha subito un duro colpo all’Olimpico, subendo una pesante sconfitta contro la Roma di Gasperini. La squadra ha mostrato fragilità evidenti, evidenziando un cantiere ancora aperto e un progetto che necessita di definizione e identità.
Molti interrogativi sorgono a seguito delle scelte iniziali del tecnico. Alla prima gara ufficiale, la Fiorentina schiera sei undicesimi della scorsa stagione, un controsenso per una squadra che prometteva di rinnovarsi. La decisione più controversa riguarda l’utilizzo di Dodô: il difensore brasiliano, spesso accostato a un trasferimento nella Premier League, è stato schierato nonostante la sua condizione precaria, rivelandosi una scelta discutibile.
Il reparto difensivo ha mostrato punti deboli, mentre il centrocampo ha palesato una mancanza di amalgama. Con la coppia Brescianini-Fagioli-Ndour in difficoltà, il gioco della Fiorentina è andato in crisi, lasciando la retroguardia vulnerabile agli attacchi romani. Senza Mandragora e con Arthur Atta che fatica a trovare la giusta posizione, la squadra ha sofferto pressioni continue senza riuscire a reagire.
Un’ulteriore scelta che ha sollevato polemiche è stata quella di relegare Moise Kean in panchina. Il giovane attaccante, in procinto di trasferirsi al Como, è stato messo da parte in favore di Pellegrino. Questa decisione sembra più una strategia di mercato che una scelta tecnica, infliggendo un duro colpo al morale della squadra.
Nonostante le avversità, c’è stata una nota positiva: Franco Mastantuono. Il talento argentino ha cercato di fare la differenza, con giocate di abilità, ma senza supporto adeguato dai compagni. Senza esterni capaci di allarghere il gioco e creare opportunità, Mastantuono si è trovato a dover fronteggiare una situazione difficile, restando intrappolato in un sistema di gioco inefficace.
Il progetto di Fabio Paratici e Fabio Grosso è a lungo termine, ma il calcio non concede tregua e servono cambiamenti immediati. La Fiorentina ha bisogno di esterni, di un sostituto valido per Kean e, soprattutto, di un’identità di gioco. Se così non fosse, il club rischia di vivere un autunno turbolento.
Secondo Angelo Giorgetti, la gestione della rosa deve migliorare, con particolare attenzione alla gestione di Kean e alla performance di Pellegrino. Un altro giovane, Oulai, ha dimostrato di poter starci, richiedendo più minuti di gioco per affermarsi. Mentre Mastantuono ha mostrato potenziale, le aspettative su di lui potrebbero giocare a suo favore.
La sconfitta all’esordio deve essere un campanello d’allarme. La Fiorentina deve rialzarsi per affrontare le sfide future, evitando di cadere nella trappola di cessioni affrettate. Massima attenzione sull’andamento del mercato: le decisioni che verranno prese nelle prossime settimane potrebbero determinare il destino della squadra per il resto della stagione.
In conclusione, la Fiorentina – Male, ma pronta a rialzarsi. L’importante è mantenere vive le speranze e l’entusiasmo dei tifosi, consapevoli che solo lavorando insieme si potrà costruire un futuro migliore.
Fonte: TuttoMercatoWeb.com – fiorentina